Universo : Squishy
11 Aug 2026 · 8 min di lettura

Squishy e ustioni: quello che c'è davvero da sapere (allerta DGCCRF, agosto 2026)

Un bambino gravemente ustionato in Francia, un richiamo per benzene nel Regno Unito, un'allerta americana sulle copie: il punto completo su ciò che è accertato, ciò che non lo è, e le regole da applicare in casa.

Di Il team Baozy

Dall'inizio di agosto 2026 i giocattoli squishy sono finiti sotto i riflettori, per un pessimo motivo. Un bambino di 8 anni è stato gravemente ustionato da un giocattolo antistress esploso in faccia, l'autorità francese per la tutela dei consumatori invita alla prudenza e diversi paesi hanno già ritirato alcune referenze dal commercio.

Baozy dedica gran parte delle sue pagine a questa famiglia di giocattoli. Non possiamo quindi trattare l'argomento come un fatto di cronaca lontano. Ecco cosa è accertato, cosa non lo è ancora, e le regole concrete da applicare in casa.

L'essenziale in 30 secondi

  • Il 3 agosto 2026, a Saint-Omer (Francia), un bambino di 8 anni ha riportato ustioni di secondo grado profondo a causa di un cubo antistress in gel acquistato il giorno prima in un negozio di giocattoli. La procura ha aperto un'inchiesta.
  • Il 10 agosto la DGCCRF invita alla prudenza e annuncia perizie in corso. Ad oggi non risulta alcun richiamo in Francia né in Italia.
  • La regola più importante, di gran lunga: non scaldare mai uno squishy, in nessun modo.
  • Seconda regola: non usarlo se emana odore di benzina o solvente all'apertura della confezione.
2° grado
profondo — le ustioni del bambino di Saint-Omer
il limite legale di benzene misurato su un giocattolo richiamato nel Regno Unito
355.683
giocattoli squishy bloccati alle frontiere statunitensi
1 o 2
bambini ustionati ricoverati ogni settimana in un solo ospedale pediatrico americano

Che cosa è successo a Saint-Omer

Il 3 agosto 2026, nel nord della Francia, un bambino di 8 anni maneggia un cubo antistress pieno di gel, acquistato il giorno prima in un negozio di giocattoli. Il giocattolo si rompe. Il contenuto viene proiettato sul viso e sul torace.

La diagnosi è pesante: ustioni di secondo grado profondo, cioè lesioni che raggiungono gli strati profondi della pelle. Il bambino viene ricoverato nel reparto grandi ustionati di un ospedale di Lille, con un innesto cutaneo al torace programmato in anestesia generale.

La madre lancia un appello pubblico sui social. La procura di Saint-Omer apre un'inchiesta per lesioni colpose. Un dettaglio conta per il seguito: secondo la madre, il bambino non aveva messo il giocattolo nel microonde. Il gel era comunque caldo.

Tre rischi diversi da non confondere

La copertura mediatica mescola spesso tre pericoli distinti, che non hanno né le stesse cause né gli stessi rimedi.

RischioChe cosa lo innescaChe cosa provoca
Termico Il giocattolo viene scaldato: microonde, acqua calda, auto al sole, termosifone. Il congelatore agisce in senso opposto, rendendo fragile l'involucro. L'involucro cede e il gel bollente schizza. Aderisce alla pelle e continua a trasmettere calore, aggravando la lesione secondo dopo secondo.
Chimico Composizione del gel o dell'involucro. Un giocattolo richiamato nel Regno Unito conteneva quattro volte il limite legale di benzene. Ustioni chimiche, irritazione di occhi, naso e gola. Il benzene è classificato come cancerogeno dalle autorità sanitarie britanniche.
Ingestione Involucro lacerato, piccoli elementi staccabili, perle d'acqua presenti in alcuni modelli. Soffocamento e, per le perle d'acqua, rigonfiamento dopo l'ingestione con possibile occlusione intestinale.

Un punto merita di essere sottolineato, perché è controintuitivo: il rischio termico non riguarda solo i prodotti sospetti. Un giocattolo perfettamente conforme lasciato in auto sotto il sole può surriscaldarsi e rompersi.

« È colpa delle contraffazioni »: una risposta troppo comoda

È la spiegazione che circola di più, ed è in parte vera: le autorità statunitensi hanno bloccato oltre 355.000 unità non conformi alle frontiere, e i servizi britannici hanno sequestrato lotti di copie i cui test hanno rivelato diversi composti volatili.

Fermarsi lì sarebbe però disonesto, per tre motivi:

In altre parole: acquistare una marca conosciuta riduce il rischio chimico, ma non elimina il rischio di rottura. I due problemi vanno affrontati separatamente.

A che punto sono le autorità, all'11 agosto 2026

Situazione esatta

  • Francia — La DGCCRF ha invitato alla prudenza il 10 agosto 2026. Le perizie sono in corso. Nessun richiamo ufficiale è stato pubblicato finora. L'amministrazione chiede in particolare di non riprodurre gli esperimenti visti sui social e di non usare un giocattolo che odori di benzina.
  • Regno Unito — Il 25 giugno 2026 è stato disposto il richiamo di un modello specifico venduto da un grossista, dopo il rilevamento di benzene a 20 mg/kg, quattro volte il limite consentito.
  • Stati Uniti — La CPSC ha emesso un'allerta il 5 agosto 2026 sulle copie non conformi e sulla moda di passare questi giocattoli al microonde. Non è stato annunciato alcun richiamo nazionale dei giocattoli a forma di raviolo.
  • Italia — Non ci risulta ad oggi alcun provvedimento nazionale specifico. Le raccomandazioni qui sotto restano valide.

La sfumatura conta: se leggete da qualche parte che « gli squishy sono stati richiamati », alla data di pubblicazione di questo articolo è falso per la Francia e per l'Italia. Aggiorneremo questa pagina non appena le perizie della DGCCRF saranno rese pubbliche.

Le sei regole da applicare in casa

  1. Non scaldare mai uno squishy. Né microonde, né acqua calda, né phon, né termosifone. È la causa diretta della maggior parte delle ustioni documentate.
  2. Non lasciarlo al sole né in auto. Un abitacolo chiuso d'estate supera ampiamente la temperatura sufficiente a far gonfiare e poi cedere l'involucro.
  3. Non metterlo in congelatore. Il freddo rende l'involucro fragile: si crepa poi alla prima pressione.
  4. Aprire la confezione e annusare. Un odore di benzina, di solvente o di plastica chimica aggressiva è un segnale d'allarme. In tal caso non va usato.
  5. Verificare la marcatura. La sigla CE e il riferimento alla norma EN 71 devono comparire sulla confezione, con un fabbricante o un importatore identificabile. Un prodotto senza alcuna marcatura né marca è da evitare.
  6. Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni e gettare ogni giocattolo con involucro crepato, appiccicoso o che trasuda.

La prova più semplice

Prima di dare il giocattolo a un bambino, stringetelo con forza per qualche secondo nella mano. Un involucro integro resiste senza deformarsi in modo permanente e non lascia alcun residuo unto o appiccicoso sul palmo.

Se uno squishy si rompe: cosa fare

Bisogna buttare tutti gli squishy di casa?

No, e nessuno lo chiede — né la DGCCRF, né le autorità britanniche o americane. Quello che viene chiesto è di non scaldare questi giocattoli, di verificarne la marcatura e di eliminare quelli che presentano un segnale anomalo: odore chimico, involucro crepato, trasudamento.

I modelli in schiuma a memoria di forma, che non contengono gel liquido, non sono interessati dal rischio di schizzo bollente. Sono i modelli riempiti di gel o di liquido, spesso glitterati, a concentrare gli incidenti segnalati.

Che cosa cambia per Baozy

Meglio dirlo con franchezza: questo sito presenta giocattoli di questa famiglia e riceve una commissione quando un lettore acquista dopo aver cliccato su un link. Non vendiamo nulla in proprio, non analizziamo la composizione chimica dei prodotti in laboratorio e non possiamo garantire ciò che un venditore terzo spedisce.

Tre cose sono cambiate sul sito dopo questa allerta:

Per approfondire le questioni di età e certificazione, la nostra guida età e sicurezza bambini spiega cosa copre la norma EN 71. Per riconoscere un prodotto sospetto al momento dell'acquisto, la guida anti-truffa passa in rassegna i segnali d'allarme.

Fonti ufficiali

Articolo pubblicato l'11 agosto 2026. Sarà aggiornato a ogni nuova comunicazione ufficiale.

Domande frequenti

Gli squishy sono stati richiamati in Italia o in Francia?

No, nessun richiamo è stato disposto in Francia alla data dell'11 agosto 2026, e non ci risulta alcun provvedimento italiano specifico. La DGCCRF ha invitato alla prudenza il 10 agosto annunciando perizie in corso. Un richiamo è invece stato disposto nel Regno Unito il 25 giugno 2026 su un modello preciso, per eccesso di benzene.

Perché uno squishy può esplodere?

I modelli riempiti di gel si rompono soprattutto per effetto del calore: microonde, acqua calda, esposizione al sole o abitacolo dell'auto. La pressione interna aumenta, l'involucro cede nel punto più debole e proietta un gel bollente che aderisce alla pelle e continua a bruciarla. Il congelatore produce l'effetto opposto ma con lo stesso esito: rende fragile l'involucro, che poi si crepa alla pressione.

Come riconoscere uno squishy pericoloso?

Quattro segnali devono mettere in allarme: un odore di benzina o solvente all'apertura della confezione, l'assenza di marcatura CE e del riferimento alla norma EN 71, l'assenza di un fabbricante o importatore identificabile, e un involucro crepato, appiccicoso o che trasuda. In presenza di uno di questi segnali il giocattolo non va usato.

Cosa fare se il gel schizza sulla pelle di un bambino?

Sciacquare subito e a lungo con acqua fredda, almeno quindici minuti, togliendo gli indumenti impregnati salvo se aderiscono alla pelle. Non applicare altro: né sostanze grasse, né ghiaccio. Rivolgersi a un medico appena compare una vescica, se il dolore persiste o se l'area è estesa. In caso di schizzo nell'occhio, sciacquare con acqua pulita e consultare subito. Conservare il giocattolo e la confezione per identificare la referenza.

Bisogna buttare gli squishy già acquistati?

Nessuna autorità lo chiede. Occorre però non scaldarli mai, verificarne la marcatura e gettare quelli che presentano odore chimico, crepe o trasudamento. I modelli in schiuma a memoria di forma, senza gel liquido, non sono interessati dal rischio di schizzo bollente.


Tag : sicurezza DGCCRF ustioni richiamo prodotto attualità 2026

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